DDL Cirinnà: Discussioni con l’altra sponda (di pensiero)

Dove: quattro mura

Quando: Sabato sera sul tardi

Ci sono sempre quei momenti in cui il confronto/scontro è inevitabile. Quella sera era uno di quei momenti. Leggo un articolo che riguarda il DDL Cirinnà. Mi indigno. Qualcuno è d’accordo con me, un’altra unica persona no. Mi tolgo il cappotto e inizio a parlarci. Perché parlare per capirsi è importante.

A: Io sono d’accordo sul dare loro la possibilità di sposarsi. Ma i bambini… no quello no

B: Perché?

A: Perché i bambini da sempre hanno bisogno di un uomo e di una donna per nascere. Quindi se è così, deve essere alche per la crescita.

B: Come scusa?

A: Se la natura ci ha fatti così, allora non vedo perché costringere un bambino a stare con due mamme o due babbi.

B: Guarda che non è che tutti i bambini delle coppie etero sono felicissimi eh… fra abusi, botte ed uccisioni ne avrei per mille anni da raccontare!

A: Vero però boh… io darei al bambino la possibilità di scegliere, da grande, cosa fare…

B: Primo, i bambini non scelgono mai, mai! Secondo… ti contraddici nei termini: se un bambini sta male nelle sua famiglia, dovrebbe starci finché non è maggiorenne?

A: Poi il figlio di due omosessuali avrà tanti problemi…

B: Quali?

A: Lo prenderebbero tutti in giro perché lui non ha un babbo o una mamma…

B: Basterebbe che i genitori degli altri bambini insegnassero ai figli a non prendere in giro chi è diverso o chi ha una famiglia diversa.

A: A me sarebbe dispiaciuto non avere una famiglia normale

B: Perché?

A: Perché avrei visto tutti gli altri e mi sarei sentito diverso…

B: Questo lo dici in base a come sei stato cresciuto ed educato… Non puoi saperlo per certo, non hai mai vissuto un’esperienza del genere.

A: Comunque la famiglia naturale, secondo natura, è composta da maschio e femmina.

Seguono varie battute ironiche e risatine.

B: Di che natura mi stai parlando? Perché nella natura allora ti assicuro che molti maschi arrivano, fecondano (ok non ho usato questo termine) e spariscono… oppure ci sono specie che crescono i cuccioli anche in coppie omogenitoriali, tipo i pinguini!

A: Eh vabbé ma io parlo della natura umana

B: Noi discendiamo dalle scimmie!

A: Si però io continuo a dire che è contro natura, non mi piace, mi da fastidio anche se vedo due uomini o due donne che si baciano!

B: Quello è un tuo problema…

A: Si ma per dire… anche quello che contro natura

B: Voglio farti una domanda, visto che queste cose, secondo me, si capiscono meglio quando le abbiamo vicino a noi: se io decidessi, fra dieci anni, di avere un figlio tramite l’inseminazione artificiale e volessi crescerlo da sola? Secondo il tuo pensiero non potrei farlo. Che mi diresti allora?

A: Per me va benissimo… basta che poi non ti accoppi con un’altra donna.

B: Sai che questa cosa ha un nome, il tuo problema dico, sia chiama omofobia

A: Eh bah…

B: Guarda che non è una malattia eh!

C: Però non c’è cura! (grandi interventi memorabbbili)

A: E poi Dio lo dice nella Bibbia…

Grassa risata, la mia. Chiedo scusa a tutti i religiosi. Veramente.

B: Tu credi veramente che a Dio importi qualcosa di noi? Se mai esiste, e io non ci credo.

A: Nella Bibbia non c’è scritta sta cosa che due uomini o due donne possono stare insieme e avere una famiglia.

B: Nella Bibbia sta scritto anche che una coppia deve avere rapporti solo per fare figli. Tu hai figli?

A: No. Per scelta.

B: Allora non solo sei contro natura, ma anche contro Dio. Peccatore!

Varie battute e risate. Perché alla fine ci vogliamo bene e abbiamo riso tanto.

A: La famiglia è quella di Gesù.

C: Ti prego non puoi essere serio!

B: Maria era un utero in affitto, Giuseppe un padre putativo, Gabriele ha fatto le veci di Dio in tutti il processo… e Dio si è visto veramente solo quando il figlio è morto. Bella la tua famiglia.

A: Vabbé comunque io resto della mia opinione.

B: E qui sta la nostra differenza: a me sta bene che tu abbia un’opinione diversa dalla mia. Personalmente che tu sia a favore o contrario alla stepchild adoption non mi interessa. Mi fa solo incazzare, moltissimo, il fatto che tu e quelli del Family Day possiate decidere se dare o meno dei diritti a qualcuno. Un diritto che, per altro, non toglie niente a voi. Questa non si chiama democrazia. Qui nessuno vuole strappare i figlia a nessuno. Farete la fine di quelli che non volevano il divorzio e che dicevano “Io non lo farei” e poi s’è visto come è andata. Moh sono quasi le 2 di notte… è meglio andare a letto vah!

A: Si vero, è tardi…

B: E comunque un’ultima cosa…

A: Dimmi (sospiro)

B: Il Gender non esiste!

…to be continued

Dopo un dialogo pieno di parolacce, risate e battute, nessuna delle due parti ha cambiato idea. Ma non era questo il senso del discorso. Il dialogo (dialŏgus) era il senso di tutto. Perché la cosa più importante è imparare ad avere rispetto per gli altri, concedendo a loro ciò che per noi è scontato. Se non ti piace il matrimonio gay, non farlo. Se non ti piace la stepchild adoption (che per inciso tutela i bambini di tutte le coppie, non solo quelle gay) allora non usarla. Solo mi piacerebbe vedere quante persone che non volevano il divorzio poi, effettivamente, non ne hanno usufruito.

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