Lucertola – Banana Yoshimoto

Quel giorno ero così mal ridotto per i postumi di una sbornia, che non riuscii a combinare niente per tutto il pomeriggio.

Io mi guadagnavo da vivere scrivendo. In realtà anche quella volta avevo un lavoro da finire con urgenza: scrivere il testo per un libro di foto, ma la testa mi faceva così male che non riuscivo in nessun modo a entrare nel mondo di quel fotografo con i suoi mari in tempesta.

Lavorare così, in una specie di tandem con un’altra persona, è una strana esperienza. Soprattutto quando l’altro è qualcuno di cui mi piacciono le opere. Ho sempre la curiosa sensazione di sentirmi guardato dentro. E’ come se tra me e lui ci fosse un patto. Un patto stabilito in un tempo lontanissimo.

Comunque per farla breve quel giorno non avevo fatto altro che starmene steso sul letto a guardare il trasparente cielo autunnale. Chissà perché quella trasparenza senza limiti mi sembrava un tradimento nei miei confronti. Nell’appartamento accanto un bambino si esercitava al violino con risultati atroci. I suoi toni striduli, propagandosi nell’aria, sembravano infiltrarsi in profondità nel cielo azzurro che si rifletteva dentro di me. Quanto più l’esecuzione era goffa e maldestra, tanto più quel suono diventava parte dell’azzurro smagliante del cielo, che vedevo anche a occhi chiusi.

pag. 40

TITOLO: Lucertola

AUTORE: Banana Yoshimoto

TRADUTTORE: Giorgio Armitrano

EDITORE: Feltrinelli

PAGINE: 117

COSTO: 6€

Sei bozzoli di preziosa seta esistenziale. Sei fili tesi dal destino. Sei racconti tessuti in una Tokyo sfolgorante di luci notturne e pulsante di vita. tutti feriti, chi da un trauma infantile, chi da un abbandono, chi da una storia d’amore tormentata, i protagonisti si sono chiusi in un guscio che li protegge ma insieme li separa dal mondo. Le loro esistenze sembrerebbero destinate a scorrere per sempre senza direzione, senza senso, senza sorprese, quando, improvvisa, si manifesta una possibilità di cambiamento radicale, la speranza di un rivolgimento. Ed ecco che sensazioni dimenticate si affacciano di nuovo limpide alla memoria, rimettendo in moto la ruota del tempo, della vita. Lo sguardo di Banana Yoshimoto, innocente e implacabile come un a divinità infantile, si posa sui suoi enigmatici personaggi per raccontarne il disagio, l’angoscia, la liberazione, traducendoli in quel suo stile acerbo e sapiente che ne ha fatto in pochi anni una scrittrice amata in tutto il mondo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...