Dizionario dei Nomi Propri – Amélie Nothomb

La misero in prigione. Ogni giorno un’infermiera passava a darle un’occhiata.

Quando le annunciavano una visita di sua madre o di sua sorella, rifiutava di vederle.

Rispondeva solo alle domande relative alla gravidanza. Altrimenti taceva.

Parlava fra sé e sé: “Ho fatto bene a uccidere Fabien. Non era cattivo, era mediocre. La sua pistola era l’unica cosa di lui che non lo fosse, ma certo ne avrebbe fatto un uso mediocre, contro i ladruncoli del vicinato. Oppure avrebbe lasciato che il bambino ci giocasse. Ho fatto bene a rivolgergliela contro. Voler chiamare un figlio Tanguy o Joelle vuol dire offrirgli un mondo mediocre, un orizonte già ristretto. Io invece voglio che il mio bambino abbia a disposizione l’infinito. Voglio che mio figlio non senta alcun limite, voglio che il suo nome gli suggerisca un destino fuori dal comune.”

pag. 17

TITOLO: Dizionario dei Nomi Propri Dizionario-dei-nomi-propri

ATUORE: Amélie Nothomb

TRADUTTORE: Monica Capuani

EDITORE: Voland

PAGINE: 148

COSTO: 13 €

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